Senza più valore, un libro per raccontare il grande cambiamento

Senza più valore, un libro per raccontare il grande cambiamento

Non avverrà domani, è già intorno a noi, il grande cambiamento. Il lavoro è senza più valore, nella nuova e nella vecchia economia.

Senza più valore, il libro, è in crowdfunding su eppela – Contribuendo alla sua pubblicazione, fornirai un aiuto concreto ai braccianti di Castelnuovo Scrivia impegnati in una difficile battaglia giudiziaria.

Segnala un caso di lavoro mal pagato che vorresti veder raccontato su Senza più valore.

L’inganno si è nascosto nelle pieghe di un algoritmo studiato per «mettere in contatto» committenza e prestazione d’opera. I lavoretti si fanno per «aiutare tutti», per far risparmiare tempo. Chi svolge l’attività del fattorino, così viene raccontato, è felice di impiegare il proprio tempo libero correndo in bicicletta per la città a consegnare cibo ai clienti dei ristoranti. L’apparente felicità della flessibilità si scontra con la dura consistenza dei marciapiedi, del parabrezza di un autobus, della fredda pioggia di una notte di febbraio a Philadelphia, dove muore Pablo, giovane rider americano.

Sono in molti ad alzare la testa. I ciclo-fattorini perdono nei tribunali, vincono nei tribunali, occupano sedi, manifestano il 1 maggio, per la prima volta riconoscendosi come categoria. Partecipano a improvvisati tavoli di concertazione, dove un giorno si prospetta una rivoluzione dei rapporti di potere, e quello dopo ci si deve accontentare di tutele provvisorie.

Il lavoro gratuito sembra esser diventato la regola in ambito culturale. In Senza più valore si racconta la storia degli scontrinisti, dei grafici che inscenano la protesta delle X contro il comune di Napoli dopo che quest’ultimo ha lanciato un bando per un appalto di servizi professionali senza previsione di compenso. Si racconta di Veronica a cui viene proposto un impiego in un’azienda strutturata per coprire la funzione della comunicazione istituzionale ma con un contratto da tirocinante.

Lo sfruttamento è comune a diverse categorie di lavoratori. Colpisce soprattutto le lavoratrici, doppiamente penalizzate dalla retribuzione – sistematicamente più bassa di quella dei colleghi maschi, sin dalla nascita del primo figlio – e da lavori a bassa qualificazione a cui hanno dovuto concedere tutto il proprio tempo libero e soprattutto quello festivo per una bassa paga, sempre la stessa. Anche nel mercato del lavoro delle nuove tecnologie digitali si perpetuano le differenze di potere della vecchia economia: solo uomini ai vertici delle Unicorn Companies. Il lavoro dei centri commerciali è un mosaico di diverse mansioni, di lavoratori parcellizzati e divisi. Nella notte si muovono come ombre negli ipermercati gli scaffalisti. Non ci sono pause, non ci sono opportunità. È un grande cambiamento, che non sarebbe mai iniziato senza una grande crisi.

Davide Serafin

Di Alessandria. Ha scritto gli ebook '80 euro di Ingiustizia Sociale' – 2016, V come 'Voucher – La nuova frontiera del precariato' – 2016 e 'Il Volo dei Gufi' - 2018, raccolta degli articoli scritti per i Quaderni di Possibile negli anni (2015-2018) - www.ilvolodeigufi.com - www,giustapaga.it - twitter: @yes_political
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